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SINDROME DA COMPRESSIONE DEL NERVO ULNARE

La sindrome del nervo ulnare interessa maggiormente gli uomini rispetto alle donne (da 3 a 8 volte più frequente), soprattutto adulti oltre i 50-60 anni d’età.

Si registrano circa 21 nuovi casi ogni anno su 100000 persone.

Nella metà dei pazienti non è possibile identificare una causa certa all’origine della patologia compressiva, per cui si parlerà di sindrome di natura idiopatica, mentre nei restanti casi la causa va ricercata in

  • evento post-traumatico diretto al gomito,

  • microtraumi ripetitivi (ad esempio per chi svolge determinate attività lavorative per cui tiene a lungo il gomito flesso, come camionisti alla guida o chi utilizza computer e cellulari per molte ore al giorno, violinisti, nuotatori, direttori d’orchestra, …),

  • condizione genetica di valgismo al gomito,

  • artrosi,

  • infezioni acute o croniche,

  • gravidanza,

  • malattie endocrine e dismetaboliche (tireopatie, diabete mellito, amiloidosi, insufficienza renale cronica, uremia, porfiria),

  • malformazioni presenti alla nascita,

  • tumori dell’arto superiore o lesioni pseudotumorali,

  • malattie del tessuto connettivo ed autoimmuni (LES, artrite reumatoide, sclerodermia).

Nel 30% dei casi la causa è un evento post-traumatico o connesso a movimenti ripetitivi, il 20% dei casi invece raggruppa tutte le altre possibili cause (i restanti pazienti sono invece di natura idiopatica).

La genesi del disturbo comprende essenzialmente 3 possibili casi:

  1. L’area di contatto tra l’omero e l’ulna è più piccola per la presenza di una patologia degenerativa, come ad esempio un’artrosi grave oppure per esiti di fratture e/o lussazioni del gomito, per alterazioni congenite delle ossa del gomito, per presenza di calcificazioni peri-articolari o tessuto fibro-sclerotico.

  2. L’area di contatto tra l’omero e l’ulna ha un contenuto maggiore per presenza di un tumore maligno o benigno (come ad esempio un lipoma o una cisti articolare).

  3. La struttura articolare di contatto tra omero ed ulna ha subito una modifica per iperlassità dei legamenti articolari o per patologie di natura congenita o traumatica.

Il tunnel cubitale all’altezza del gomito è praticamente inestensibile per sua stessa caratteristica anatomica e non è in grado di rimodellarsi in presenza di una modifica del suo contenuto e/o di uno dei suoi elementi costituitivi (ossa, muscoli e legamenti articolari): il nervo ulnare che vi scorre all’interno, quindi, in presenza di una diminuzione del volume del tunnel, ne risulterà inevitabilmente compromesso.

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